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🔥 La notizia della settimana
Da oggi l’intelligenza artificiale ha regole operative in Italia.
Il 23 ottobre 2026 entra in vigore il D.Lgs. 7 ottobre 2026 n. 179. Il decreto assegna poteri di vigilanza e sanzioni alle autorità nazionali. Inoltre tocca due punti molto concreti: l’IA entra nella valutazione dei rischi aziendale e le decisioni sul personale non possono più essere solo automatiche. Chi usa strumenti di IA in studio o in azienda deve verificare oggi la propria posizione.
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📋 Il filo di questa settimana
La parola di questa rassegna stampa ingegneria è operatività.
Operatività sul fronte normativo, perché il decreto sull’intelligenza artificiale smette di essere un testo in Gazzetta e diventa un obbligo. Operatività sul fronte fiscale, perché il GSE ha aperto le comunicazioni di completamento dell’iperammortamento. Operatività sul fronte energetico, perché il 22 ottobre è partita la prima procedura competitiva del FER X Definitivo. Operatività, infine, sul fronte dei prodotti da costruzione, dove il passaporto digitale smette di essere una promessa europea e acquista un calendario.
In qualità di ingegnere con trent’anni di esperienza, posso affermare che settimane così sono rare. Di solito le notizie annunciano. Questa settimana, invece, le notizie attivano.
— Ing. Mirco Vitellozzi
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📅 Le scadenze da segnare
| Scadenza | Adempimento | |—|—| | 23/10/2026 | Entrata in vigore del D.Lgs. 179/2026 sull’intelligenza artificiale | | 28/10/2026, ore 10:30 | Webinar GSE sulla rendicontazione delle spese degli impianti agrivoltaici | | 06/11/2026, ore 12:00 | Chiusura delle manifestazioni di interesse FER X Definitivo | | 30/11/2026 | Qualificazione preliminare per gli impianti FER X sopra 1 MW | | 31/12/2026 | Comunicazione di completamento iperammortamento per gli investimenti 2026; saldo Parco Agrisolare |
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🤖 Intelligenza Artificiale
Apro questa rassegna stampa ingegneria dal fronte più caldo. L’Italia completa il proprio adeguamento all’AI Act e due decreti legislativi definiscono autorità competenti, sanzioni e obblighi. Il quadro, tuttavia, resta frammentato tra cinque vigilanti diversi. Ecco cosa cambia davvero per chi lavora.
1. I decreti attuativi sull’IA sono in Gazzetta Ufficiale
📰 Intelligenza artificiale: pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti attuativi — Sistema Penale
Le sanzioni arrivano a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale per le pratiche vietate dall’art. 5 dell’AI Act. Scendono a 15 milioni o al 3% per gli obblighi di fornitori e utilizzatori. Per le PMI e le startup si applica l’importo minore.
Il D.Lgs. 7 ottobre 2026 n. 179, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre, attua la delega dell’art. 24 della Legge 23 settembre 2025 n. 132. Lo affianca il D.Lgs. 9 settembre 2026 n. 160, in vigore dal 30 settembre, che disciplina l’uso dell’IA nelle attività di polizia e introduce l’art. 437-bis del codice penale.
Da ingegnere che segue cantieri e pratiche di sicurezza, segnalo due articoli sopra gli altri. L’art. 42 impone di considerare i sistemi di IA nella valutazione dei rischi prevista dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008. L’art. 41 vieta le decisioni sul rapporto di lavoro fondate solo su un algoritmo, pena la nullità.
La domanda concreta è semplice: quali strumenti di IA usate davvero, e chi controlla le decisioni che producono? Chi non sa rispondere parta da lì.
2. Cinque autorità vigilano sull’IA, e il coordinamento manca
📰 Chi vigila sull’AI in Italia? Il nodo aperto dai nuovi decreti — Agenda Digitale
Le autorità coinvolte sono cinque, più il Dipartimento per la trasformazione digitale. L’ACN svolge la vigilanza di mercato, l’AgID fa da autorità di notifica, il Garante privacy copre giustizia, frontiere e processi democratici. Banca d’Italia, CONSOB e IVASS presidiano il settore finanziario e assicurativo.
Il riparto nasce dagli artt. 70 e 74 del Reg. (UE) 2024/1689 e dagli artt. 19, 20 e 24 della Legge 132/2025. L’analisi segnala però due nodi seri. Il primo riguarda l’indipendenza di agenzie che promuovono l’innovazione e insieme la sanzionano. Il secondo riguarda la sovrapposizione: un singolo sistema può ricadere sotto più autorità contemporaneamente.
Il Garante, con il parere n. 532 del 14 luglio 2026, ha chiesto poteri di indirizzo e più risorse. Resta inoltre un dettaglio poco notato sul risarcimento: la presunzione del nesso causale scatta dalla violazione degli obblighi AI Act, differiti al 2 dicembre 2027 e al 2 agosto 2028 per i sistemi ad alto rischio.
Per chi deve organizzarsi, il consiglio è pratico: mappate i sistemi prima di cercare l’autorità giusta.
3. Il Garante privacy porta l’IA sul terreno dei cittadini
📰 Dall’IA al telemarketing, “il cittadino non deve sentirsi solo” — ANSA
Le segnalazioni di chiamate indesiderate hanno superato quota 104.000 nel 2025, circa una ogni cinque minuti. Nei primi sette mesi del 2026 il contatore segna già oltre 37.000 segnalazioni, più di 170 al giorno.
All’incontro “Vita digitale e dati personali”, promosso a Roma dal Garante con le associazioni dei consumatori, il presidente Pasquale Stanzione ha messo in guardia dal rischio di una società digitale di schedatura e profilazione. Il componente Agostino Ghiglia ha proposto di affiancare all’azione pubblica quella collettiva risarcitoria.
Il tema sembra lontano dallo studio tecnico, ma non lo è. Deepfake, credit scoring e profilazione commerciale usano gli stessi modelli che oggi entrano nei software professionali. Chi tratta dati di clienti con strumenti di IA ha quindi un doppio fronte: l’AI Act e il GDPR.
📎 Altre notizie della settimana
- Equo compenso e formazione: cosa cambia per i tecnici — Il D.Lgs. 179/2026 modula i parametri dell’equo compenso sulla classe di rischio dei sistemi IA e impone agli Ordini percorsi formativi dedicati. Gli Ordini devono adeguare i regolamenti entro il 23 aprile 2027, mentre i parametri arrivano entro il 23 ottobre 2027. Verificate per tempo il vostro piano CFP.
- → Ingenio, 11/10/2026
- Come preparare l’impresa ai controlli — L’ACN può chiedere informazioni ed eseguire ispezioni, anche senza preavviso. Le informazioni inesatte alle autorità costano fino a 7,5 milioni di euro o all’1% del fatturato. Costruite subito un inventario dei sistemi e tracciate chi decide davvero.
- → Agenda Digitale, 12/10/2026
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🏗️ Edilizia
Tre fronti si muovono insieme. L’Europa mette un calendario al passaporto digitale dei prodotti. Il Parlamento discute la responsabilità dei professionisti. Il Piano Casa mette a terra i soldi per il recupero degli alloggi pubblici. In questa rassegna stampa ingegneria sono tre notizie con ricadute molto diverse tra loro.
1. Passaporto digitale dei prodotti da costruzione: ora c’è un calendario
Il registro europeo è online dal 20 luglio 2026, con prima scadenza di registrazione fissata al 18 febbraio 2027 per alcune batterie di grande formato. Il sistema per i prodotti da costruzione, invece, attende ancora l’atto delegato previsto dall’art. 75 del nuovo CPR.
Il riferimento è il Reg. (UE) 2024/3110, applicabile dall’8 gennaio 2026. Una volta adottato l’atto delegato, il sistema diventa operativo in sei mesi e l’obbligo del fabbricante scatta dopo diciotto mesi, secondo gli artt. 80 e 22(7). Per ciascuna famiglia di prodotto l’obbligo decorre un anno dopo il relativo atto esecutivo, come prevede l’art. 95(9).
Il Working Plan COM(2025) 772 indica tempi orientativi: cementi nel quarto trimestre 2027, camini nel 2028, poi porte, finestre, vetro piano, isolanti e legno strutturale nel 2029. Il vecchio Reg. 305/2011 resta in vigore fino all’8 gennaio 2040.
Il passaporto deve restare compatibile con il BIM. Chi lavora in progettazione e direzione lavori farebbe bene a strutturare già ora la raccolta dei dati di prodotto.
2. Riforma delle professioni: si discute il raddoppio della prescrizione
La riforma riguarda 15 professioni regolamentate e circa 699.000 iscritti. Il Ddl delega A.C. 3068, approvato dal Senato il 3 agosto, è ora in Commissione Giustizia alla Camera con oltre 40 proposte di modifica.
Il punto più pesante per noi è uno. Un emendamento porterebbe la prescrizione dell’azione di responsabilità da cinque a dieci anni dal compimento della prestazione. Raddoppiare quella finestra significa raddoppiare l’esposizione di ogni progetto firmato, con effetti diretti sulle polizze.
Si discute inoltre di parametri dei compensi affidati ai Consigli nazionali, con termine di 120 giorni prorogabile di 60. Per le società di ingegneria, una proposta commisura i contributi previdenziali alla quota di attività del socio progettista che firma, non alla quota societaria.
Attenzione però al punto di metodo: sono emendamenti in esame, non norme vigenti. Dopo l’entrata in vigore della delega serviranno 24 mesi per i decreti legislativi. Seguite il percorso, non i titoli.
3. Piano Casa: 25.000 euro per ogni alloggio pubblico recuperato
📰 Piano Casa, 25mila per recuperare ogni alloggio ERP — Edilportale
Il programma vale 970 milioni di euro per il periodo 2026-2030: 700 milioni per il recupero degli alloggi ERP e circa 270 milioni per l’edilizia residenziale sociale. Il contributo forfettario è di 25.000 euro per alloggio, con criterio “vuoto per pieno”.
Il Commissario straordinario Felice Squitieri lo ha annunciato alla Conferenza nazionale CNAPPC dell’Aquila, il 15 e 16 ottobre. Il quadro normativo è il D.L. 66/2026 del 7 maggio, convertito dalla Legge 116/2026 del 2 luglio, con gestione affidata a Invitalia. Il contributo spetta alle unità contemporaneamente non occupate, non assegnate e non abitabili.
I numeri di contesto aiutano: Federcasa conta 61.300 alloggi pubblici sfitti in attesa di manutenzione. Il bando, atteso a settembre, dovrebbe uscire entro fine ottobre. I primi cantieri sono previsti a gennaio 2027.
Per chi lavora con Comuni ed enti gestori il consiglio è prescrittivo: preparate ora diagnosi energetiche e relazioni ex Legge 10. A bando pubblicato i tempi saranno stretti.
📎 Altre notizie della settimana
- Bonus edilizi 2027: nessuna novità, per ora — Il DPFP approvato il 2 ottobre non introduce nuovi bonus né aliquote. Restano quindi l’Ecobonus al 36% sulla prima casa e al 30% sugli altri immobili. Il Piano Sociale per il Clima porta 9,35 miliardi per il 2027-2032, ma beneficiari e obiettivi vanno ancora definiti. Attendete la Legge di Bilancio prima di promettere detrazioni ai clienti.
- → Edilportale, 05/10/2026
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📈 Iperammortamento 2026
È il capitolo più operativo di questa rassegna stampa ingegneria. Il Nuovo Piano Transizione 5.0 entra infatti nella fase esecutiva. Il GSE ha aperto l’ultimo passaggio della procedura e l’Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto che preoccupava molte imprese. Due notizie, una sola conseguenza: adesso bisogna muoversi.
1. Comunicazioni di completamento aperte sul portale GSE
📰 Iper-ammortamento, al via le comunicazioni di completamento sul portale GSE — ANCE · Iperammortamento: aperta la piattaforma GSE — Diritto Bancario
La sezione è attiva dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026 sull’Area Clienti GSE. La maggiorazione vale il 180% fino a 2,5 milioni di euro, il 100% tra 2,5 e 10 milioni, il 50% tra 10 e 20 milioni.
La base normativa è l’art. 1, commi 427-436, della Legge 30 dicembre 2025 n. 199, con il D.M. interministeriale 7 maggio 2026 e il decreto direttoriale MIMIT del 14 ottobre 2026. Il periodo agevolato copre gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Il termine ultimo di invio è il 15 novembre 2028.
Qui però arriva la scadenza vera. Per gli investimenti completati e interconnessi nel 2026 la comunicazione va trasmessa entro il 31 dicembre 2026, altrimenti la maggiorazione non entra nel modello Redditi 2027. Servono perizia tecnica asseverata e certificazione contabile, previste dagli artt. 6 e 7 del decreto attuativo.
Un avvertimento operativo: gli importi possono solo ridursi rispetto alla comunicazione di conferma e i beni non sono sostituibili. La circolare MIMIT, infine, è ancora attesa.
2. La maggiorazione non erode il concordato preventivo
📰 Iperammortamento: i chiarimenti sull’esclusione dal reddito d’impresa — Revisori.it
La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8/E del 6 ottobre 2026 esclude espressamente la maggiorazione da iperammortamento dal reddito oggetto di Concordato Preventivo Biennale. La deduzione resta ammessa nel rispetto della soglia minima di 2.000 euro.
Il chiarimento scioglie un dubbio concreto. La variazione non rileva nel calcolo del reddito di riferimento 2025 ed è esclusa dal reddito proposto per il 2026 e per il 2027. In pratica, l’impresa che ha aderito al concordato può dedurre la maggiorazione in dichiarazione e ridurre l’imponibile.
Il fondamento sta nell’art. 7 del D.L. 38/2026, il cosiddetto Decreto Omnibus, che ha modificato l’art. 16, comma 1, del D.Lgs. 13/2024.
Molte imprese avevano rinviato gli investimenti proprio per questo timore. Il timore, oggi, non ha più ragione di esistere.
📎 Altre notizie della settimana
- I dubbi ancora aperti sull’iperammortamento — Restano da chiarire il calcolo della prima quota quando la comunicazione slitta all’anno successivo e il trattamento degli immateriali in licenza dell’Allegato V. Il MIMIT conferma invece che perizia asseverata e certificazione contabile sono obbligatorie. Non date per scontate le risposte: documentate ogni scelta.
- → Fisco e Tasse, 25/09/2026
- La guida completa alla procedura — L’istruttoria GSE segue tempi precisi: 10 giorni di verifica, 10 giorni per integrare e altri 10 per la decisione. Se il GSE chiede integrazioni, il termine finale slitta di 20 giorni. Pianificate l’invio con margine, non all’ultimo giorno utile.
- → Innovation Post, 15/10/2026
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🦾 Robot
Gli umanoidi dominano i titoli, ma la fabbrica italiana compra altro. Questa parte della rassegna stampa ingegneria serve soprattutto a separare l’annuncio dall’investimento. I numeri, come sempre, aiutano a farlo.
1. OpenAI conferma il proprio robot umanoide
📰 OpenAI conferma lo sviluppo di un robot umanoide, pronto per il 2027 — ANSA
Sam Altman prevede un prototipo dimostrativo convincente entro il 2027 e un primo esemplare mostrato entro un anno. I robot monterebbero una versione specifica di ChatGPT.
L’annuncio è arrivato nel podcast “Source” di Alex Heath. I primi impieghi previsti riguardano la costruzione di impianti e la gestione dei data center, quindi ambienti controllati e ripetitivi. Altman stesso avverte che per vedere robot in strada servirà ancora tempo.
Da ingegnere, invito a leggere la notizia al contrario. Il collo di bottiglia non è la meccanica, che l’industria padroneggia da decenni. Il collo di bottiglia è il controllo in ambiente non strutturato, cioè esattamente ciò che un cantiere è.
Per chi deve investire oggi la conclusione è netta: il ritorno economico sta nel cobot che già lavora in linea, non nell’umanoide annunciato per il 2027.
2. Neura Robotics e le “palestre per robot”
Nel primo semestre 2026 le aziende cinesi hanno coperto circa il 97% delle spedizioni mondiali di umanoidi. È il dato che racconta meglio di ogni commento dove si sta spostando la manifattura avanzata.
Neura Robotics, fondata nel 2019 a Metzingen, ha raccolto fino a 1,4 miliardi di dollari a giugno 2026, con Tether capofila e la partecipazione di Nvidia, Amazon, Qualcomm, Bosch, Schaeffler e BEI. La valutazione stimata sfiora i 7 miliardi. Il portafoglio ordini supera 1,1 miliardi, circa metà dei quali su cobot già esistenti.
I prezzi dicono molto. Un braccio robotico costa tra 18.500 e 44.000 dollari, un robot su ruote circa 50.000, l’umanoide 4NE1 circa 110.000 dollari. Le “palestre” sono strutture dove le imprese affittano postazioni di addestramento: quella di Monaco è costata 19 milioni.
Il collegamento con l’Italia è diretto. Quel braccio robotico, per un’impresa italiana, è un bene agevolabile con l’iperammortamento della Legge 199/2025.
3. Il World Manufacturing Forum apre a Milano
📰 Milano ospita il World Manufacturing Forum 2026 — Innovation Post
La quattordicesima edizione riunisce 400 aziende, 30 relatori internazionali e dieci filiere produttive, con partecipanti da 21 Paesi. Si tiene il 22 e 23 ottobre a Palazzo Mezzanotte.
Il tema è “Navigating the Future of Manufacturing: Trends Compass & Technology Radars”. La seconda giornata affronta intelligenza artificiale, analisi dei dati industriali, digital twin, Physical AI e robotica umanoide. Un panel è dedicato all’IA agentica, un altro alla collaborazione uomo-robot.
Tra i relatori figurano Diego Andreis, Marco Taisch, Emanuele Orsini e Cécile Huet, che guida l’unità “Excellence in AI & Robotics” della Commissione europea. Durante il forum viene presentato il World Manufacturing Report 2026.
Per chi segue Transizione 5.0 il forum è utile soprattutto come termometro. I technology radar dicono quali tecnologie sono mature e quali restano sperimentali. È un’informazione che vale molto prima di firmare un ordine.
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☀️ Fotovoltaico e Rinnovabili
Nel blocco energia di questa rassegna stampa ingegneria il solare accelera, gli accumuli frenano e le aste ripartono. Dietro i numeri di Terna, però, si legge un problema di rete che nessun incentivo risolve da solo.
1. Il fotovoltaico produce 5,32 TWh a settembre
📰 A settembre prodotti 5,32 TWh di elettricità da fotovoltaico in Italia — pv magazine Italia
Il fotovoltaico ha prodotto 5,32 TWh a settembre 2026, con una crescita di 1,14 TWh pari al 27,1% rispetto a settembre 2025. Il solare ha coperto così il 48,6% della generazione rinnovabile del mese, che si è fermata a 10,94 TWh.
I dati provengono dal rapporto mensile Terna. Nel mese la nuova potenza rinnovabile è stata di 675 MW, il 54,5% in più dello stesso mese 2025. Nei primi nove mesi il fotovoltaico è cresciuto di 4.834 MW, con un progresso del 18,6% sul 2025.
C’è però un dato che va letto con attenzione. Le rinnovabili coprono il 39,4% della domanda nazionale, in calo del 2,3% su base annua, perché i consumi crescono più in fretta. La domanda ha infatti raggiunto 27.765 GWh, con un aumento del 6,5%.
Il segnale più preoccupante riguarda gli accumuli stand-alone: 911 MW installati contro i 1.482 MW del 2025, cioè il 38,6% in meno. La capacità utile crolla del 55,2%. Senza accumulo, ogni nuovo megawatt solare vale meno.
2. Agrivoltaico: aperta la rendicontazione delle spese
📰 Agrivoltaico: attivo il portale per la rendicontazione delle spese — Solare B2B
Il GSE ha attivato nel Portale Agrivoltaico la comunicazione di entrata in esercizio e la rendicontazione delle spese. Possono accedervi solo i titolari di impianti in graduatoria che hanno inviato la notifica di accettazione dell’Atto di Concessione.
Il GSE ha pubblicato guida operativa, linee guida per la rendicontazione e manuale utente, oltre a un simulatore per calcolare il contributo. Il webinar di approfondimento si tiene il 28 ottobre 2026 alle 10:30. Da novembre, inoltre, sarà attiva la funzione per richiedere l’anticipazione con garanzia.
La notizia più utile, tuttavia, riguarda un altro programma. Il termine per la richiesta di saldo del Parco Agrisolare slitta al 31 dicembre 2026, per le criticità sul completamento dell’iter di connessione alla rete.
Chi ha un impianto agrisolare in attesa di allaccio ha quindi due mesi in più. Non li sprechi: la proroga nasce da un problema di rete, non da generosità amministrativa.
3. FER X Definitivo: aperte le manifestazioni di interesse
📰 FER X Definitivo: manifestazioni di interesse dal 22 ottobre — Ecoblog · Rinnovabili, al via la prima procedura competitiva del FER X definitivo — Edilportale
La finestra si è aperta il 22 ottobre 2026 alle ore 12:00 e si chiude il 6 novembre alle 12:00, con termine dichiarato improrogabile. I bandi sono cinque: eolico, eolico NZIA, fotovoltaico, fotovoltaico NZIA e idroelettrico.
Il meccanismo nasce dal D.M. 18 giugno 2026, con le regole operative approvate dal MASE il 2 ottobre e i contingenti fissati dal D.M. 2 ottobre 2026. Secondo i dati riportati da Edilportale, il quadro complessivo arriva a 37,15 GW e circa 23 miliardi di euro, di cui 10 GW riservati agli impianti sotto 1 MW.
Attenzione alla parte procedurale, che è quella dove si perdono le domande. Cauzione provvisoria e documentazione di solidità finanziaria vanno caricate sul portale GIGA entro il 6 novembre. Per gli impianti sopra 1 MW serve inoltre la qualificazione preliminare entro il 30 novembre 2026.
Verificate gli estremi direttamente su gse.it prima di presentare. In una procedura improrogabile, un documento sul portale sbagliato equivale a un documento mancante.
📎 Altre notizie della settimana
- Scenari Terna-Snam: rinnovabili al 63% nel 2030 — Il Documento di Descrizione degli Scenari 2026 colloca il fotovoltaico verso 82 GW al 2030 e stima la necessità di 50 GWh di nuovi accumuli. È il contesto che spiega perché la frenata degli accumuli del 2026 preoccupa.
- → pv magazine Italia, 12/10/2026
- Connessioni alla rete: il collo di bottiglia resta — Le connessioni crescono più lentamente della potenza installata, per iter autorizzativi, code sature e carenza di personale specializzato. ANIE Rinnovabili chiede riforme strutturali. Mettete in conto i tempi di allaccio già in fase di preventivo.
- → Ecoblog, 21/10/2026
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🌿 Comunità Energetiche Rinnovabili
Chiudo questa rassegna stampa ingegneria con il tema che seguo più da vicino nelle Marche. I numeri sulle CER non tornano, e lo scarto tra i conteggi dice qualcosa di importante a chi sta valutando un progetto.
1. GSE e associazioni contano CER diverse
📰 Comunità energetiche: il GSE conta 4.800 configurazioni, le associazioni 6.161 — Energia B2B
Al 31 agosto 2026 il GSE rileva poco più di 4.800 configurazioni, circa 400 MW e oltre 51.000 punti di connessione. Le associazioni di settore, nella stessa data, ne dichiarano 6.161 per 523,6 MW e circa 62.000 aderenti: il 28% in più.
Il confronto con giugno mostra comunque una crescita forte. Il GSE contava 3.630 configurazioni e 302,9 MW al 30 giugno, quindi il progresso in due mesi sfiora il 32%. Parte dello scarto nasce dalla mappa pubblica del GSE, ferma a fine dicembre 2025.
Il dato che conta davvero, però, è un altro. Il tetto nazionale fissato dal D.M. 414/2023 è di 5 GW, e oggi siamo tra l’8% e il 10%. Lo spazio, dunque, è ancora ampio.
Attenzione invece alla scadenza: la tariffa incentivante sull’energia condivisa vale fino al 31 dicembre 2027. Il contributo PNRR a fondo perduto, al contrario, si è chiuso il 30 novembre 2025. Chi vuole costituire una CER ha tempo, ma non infinito.
📎 Altre notizie della settimana
- Dieci associazioni chiedono la proroga al 2030 — Assoesco, CNA, Confartigianato, Elettricità Futura, Italia Solare e altre hanno scritto al ministro Pichetto Fratin per estendere gli incentivi al 31 dicembre 2030. Chiedono una decisione entro fine 2026 e un monitoraggio pubblico del contingente. Finché non arriva, pianificate sulla scadenza del 2027.
- → InfoBuild Energia, 05/10/2026
- Bando CER Regione Marche: fino a 1.500 €/kW — Nell’ambito del PR FESR Marche 2021-2027 la Regione mette circa 3,8 milioni di euro a fondo perduto per impianti inseriti in una CER, con domande dal 30 settembre 2026. È la leva più concreta per il lettore marchigiano. Verificate sul portale regionale se la finestra è ancora aperta.
- → Rinnovabili.it, 18/07/2026
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🔭 La prossima settimana
La prossima rassegna stampa ingegneria parte da qui. Il World Manufacturing Report 2026 viene presentato proprio in questi giorni a Milano: i dati meritano un approfondimento dedicato. Il 28 ottobre si tiene il webinar GSE sull’agrivoltaico. Entro fine mese, infine, è atteso il bando del Piano Casa per il recupero degli alloggi ERP. Ne parliamo nella prossima rassegna.
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Se la vostra azienda ha investimenti 2026 già interconnessi, la comunicazione di completamento va inviata entro il 31 dicembre: la perizia asseverata non si improvvisa a dicembre. Se state valutando una CER nelle Marche, il bando regionale e la tariffa fino al 2027 vanno incrociati adesso. Se invece usate strumenti di IA in azienda, da oggi serve una verifica sulla valutazione dei rischi.
Questa settimana rispondo entro 24 ore.
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Rassegna Stampa #66 — Venerdì 23 ottobre 2026 Rubrica “Venerdì d’Ingegneria e Economia” — tuoingegnere.it Ing. Mirco Vitellozzi
Normative tecniche, incentivi fiscali, aliquote e procedure possono essere modificati da provvedimenti successivi: verifica sempre la vigenza della disciplina sulle fonti ufficiali prima di qualsiasi decisione operativa. Nessuna informazione qui riportata costituisce consulenza professionale personalizzata, parere tecnico formale o perizia ai sensi della normativa vigente, né prestazione professionale ai sensi della Legge 143/1949. Per l'applicazione al tuo caso concreto è necessario rivolgersi a un professionista iscritto al relativo Ordine e acquisire valutazione specifica sulla tua situazione. Leggi l'informativa completa.
