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🔥 La notizia della settimana
Il decreto italiano sull’IA entra in vigore il 23 ottobre
Il D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179 adegua le nostre regole all’AI Act. Lo pubblica la Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre. Da giovedì 23 ottobre l’IA entra nella valutazione dei rischi aziendale. Inoltre nessuna decisione finale su un lavoratore potrà dipendere soltanto da un algoritmo. Chi usa sistemi di IA in azienda ha quindi una settimana per capire dove li impiega.
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📋 L’editoriale
La parola di questa settimana è testo.
In questa rassegna stampa ingegneria 65 conto due tipi di notizie. Alcune hanno già un testo firmato e pubblicato. Altre, invece, restano annunci, per quanto autorevoli. La differenza conta, perché solo il testo produce obblighi e diritti.
Nell’intelligenza artificiale il testo esiste: è il D.Lgs. 179/2026. Nell’edilizia il testo nuovo arriva da ENEA, con i vademecum aggiornati. Il bonus casa al 65%, invece, oggi vive solo nelle anticipazioni di stampa. Anche la proroga dell’iperammortamento è per ora una promessa del ministro. Lo stesso vale, infine, per la legge sulla robotica.
Da ingegnere con anni di pratiche alle spalle, il mio consiglio è semplice. Lavorate sul testo vigente e preparate gli scenari sugli annunci. Non fate mai il contrario, perché un annuncio non regge una pratica.
— Ing. Mirco Vitellozzi
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📅 Scadenze della settimana

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🤖 Intelligenza Artificiale
Questa settimana l’IA smette di essere solo europea e diventa anche una norma italiana. Il decreto 179 tocca il lavoro, la sicurezza e le professioni. Lascia però un vuoto proprio sulle imprese. Nel frattempo Bruxelles alza il livello di guardia sui modelli più potenti.
🏆 Le notizie della settimana
1. D.Lgs. 179/2026: l’IA entra nel DVR e nelle decisioni sul personale
📰 Utilizzo di sistemi di AI in azienda: il D.Lgs. n. 179/2026 introduce nuovi obblighi — EC News
Le sanzioni arrivano fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale per le pratiche vietate. Per gli altri obblighi il tetto scende a 15 milioni o al 3%. Inoltre il decreto attua la Legge 132/2025 e il Regolamento (UE) 2024/1689. AgID fa da autorità di notifica, mentre ACN vigila sul mercato.
Per il datore di lavoro i punti sono due. Primo, le decisioni finali su assunzioni, licenziamenti e sanzioni disciplinari richiedono una persona con reale potere decisionale. Inoltre il consenso del lavoratore non basta a derogare. Secondo, l’art. 42 porta i sistemi di IA dentro la valutazione dei rischi ex art. 28 del D.Lgs. 81/2008.
Da ingegnere che redige documenti di valutazione dei rischi, vedo qui un lavoro concreto. Per questo bisogna censire gli strumenti di IA in uso e valutarne l’effetto su ritmi, organizzazione e sicurezza. Per gli iscritti agli Ordini c’è poi un’altra data. Entro il 23 aprile 2027 i regolamenti della formazione continua dovranno includere ore dedicate all’IA. → Formazione Intelligenza Artificiale Obbligatoria in Azienda: Guida Completa 2026
2. Alfabetizzazione IA: il decreto dimentica le imprese
📰 Alfabetizzazione IA: il decreto italiano lascia scoperte le imprese — Agenda Digitale
Secondo ISTAT, le imprese con almeno 10 addetti che usano l’IA passano dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025. Tra chi l’ha valutata senza adottarla, il primo ostacolo è la mancanza di competenze, al 58,6%. Eppure il capo III del decreto organizza la formazione per scuola, PA, giustizia, sanità e professioni. Per le imprese, invece, prevede solo la formazione sui rischi.
L’autore, però, ricorda un dettaglio importante. Il Regolamento (UE) 2026/1744 ha riscritto l’art. 4 dell’AI Act. Oggi Commissione e Stati devono sostenere chi usa l’IA, in particolare le PMI. Il decreto italiano, però, non contiene una norma dedicata.
La mia lettura è prudente. L’obbligo si è alleggerito, ma non è sparito. Secondo le FAQ della Commissione basta un registro interno, senza alcun certificato. Per una PMI la scelta corretta resta documentare chi usa quali strumenti e con quale formazione. → Formazione IA obbligatoria per imprese edili e impiantistiche
3. Bruxelles convoca gli esperti sui rischi dell’IA avanzata
Il 9 ottobre la Commissione ha convocato d’urgenza il suo gruppo di 60 esperti indipendenti. All’origine ci sono alcuni recenti episodi di perdita di controllo di sistemi di IA avanzati. Il comunicato non nomina né i modelli né le aziende coinvolte. L’Ufficio europeo per l’IA ha comunque preparato domande per i fornitori interessati.
Il quadro di riferimento è il capo V del Regolamento (UE) 2024/1689. Riguarda in particolare i modelli di uso generale con rischio sistemico. Per ora, tuttavia, non ci sono tempi né esiti.
Perché interessa a un’impresa marchigiana? Perché quasi tutti noi usiamo modelli forniti da pochi grandi operatori. Il consiglio pratico, quindi, è sapere da quali fornitori dipendono i propri processi. Conviene anche prevedere un’alternativa per le attività critiche. → AI Act e quando entra in vigore: la Guida Definitiva
📎 Altre notizie della settimana
- Alfabetizzazione IA, cosa cambia per le imprese — Il Diario del Lavoro rilegge l’obbligo dopo l’Omnibus europeo. Richiama anche l’art. 11 della Legge 132/2025 sugli obblighi informativi del datore. Utile da leggere insieme all’articolo di Agenda Digitale. → Il Diario del Lavoro
- Decreto IA e sanità — Quotidiano Sanità riassume controlli, sanzioni e formazione ECM previsti dal D.Lgs. 179/2026. Inoltre offre il quadro più chiaro sulla scala delle sanzioni. Consultatelo se lavorate con strutture sanitarie. → Quotidiano Sanità
- 100 milioni per formare i docenti — Orizzonte Scuola segnala la quota del decreto destinata alla scuola, finanziata dal PN Scuola e Competenze 2021-2027. Il dato mostra quanto la formazione pubblica sia avanti rispetto a quella d’impresa. → Orizzonte Scuola
- Quasi un’impresa su due resta fuori dall’IA — In Umbria 84 imprese su 177 non usano l’IA e non pensano di farlo. Il campione è volontario, quindi non rappresentativo. Il dato ISTAT sulle Marche, però, colpisce: solo il 67,1% delle imprese ha un’intensità digitale almeno di base. → ANSA
- Milano si candida alla governance mondiale dell’IA — AmCham Italy, Assolombarda e Confcommercio hanno firmato un manifesto per ospitare un presidio ONU sull’IA. I promotori presenteranno la candidatura il 9 novembre. Seguitela, perché porterebbe in Italia un centro decisionale. → ANSA
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🏗️ Edilizia
In edilizia la settimana mostra bene la distanza tra testo e annuncio. Da un lato ENEA aggiorna documenti già operativi. Dall’altro la manovra 2027 promette aliquote che ancora non esistono. In mezzo la giurisprudenza ricorda quanto pesi la prova documentale.
🏆 Le notizie della settimana
1. Bonus casa 2027: cosa è deciso e cosa no
📰 Manovra, Documento di bilancio in Consiglio dei ministri — Adnkronos
Il 13 ottobre le Camere hanno approvato uno scostamento di 13,5 miliardi l’anno per il 2027 e il 2028. In tutto sono circa 29 miliardi per efficienza energetica e difesa. In serata il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di bilancio 2027. Quel documento, tuttavia, contiene solo i saldi.
Le anticipazioni, invece, parlano di un bonus casa confermato al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili. Si ipotizza anche una detrazione fino al 65% per le ristrutturazioni con riqualificazione energetica. Il comunicato del Governo non cita nessuna di queste misure.
Oggi conta quindi la legislazione vigente. Per il 2027 prevede il 36% sulla prima casa e il 30% sugli altri immobili. Su 10.000 euro la detrazione scende così da 5.000 a 3.600 euro. Il mio consiglio è netto: se avete lavori pronti, pagateli entro il 31 dicembre 2026. → Convenienza economica di un intervento energetico: Guida Completa 2026
2. ENEA aggiorna i 13 vademecum dell’Ecobonus
📰 Vademecum Ecobonus 2026, ENEA aggiorna le guide tecniche — Edilportale
Nelle ristrutturazioni importanti di primo livello le rinnovabili devono coprire il 40% dell’acqua calda sanitaria. Inoltre devono coprire il 40% dei consumi complessivi per acqua calda e climatizzazione. Nel secondo livello la quota scende al 15%, con deroghe da documentare. In questo modo ENEA recepisce il DM 28 ottobre 2025 sui requisiti minimi, in vigore dal 3 giugno 2026. Recepisce anche il D.Lgs. 5/2026, che attua la direttiva RED III.
L’aggiornamento riguarda involucro, serramenti, pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa e building automation. Anche i calcolatori ShadoWindow e Chiusure Oscuranti cambiano.
Un avvertimento da progettista: la presenza di un vademecum non rende l’intervento agevolabile. Le caldaie a combustibili fossili come unico generatore, per esempio, restano escluse dal 2025. Di conseguenza chi firma una relazione ex Legge 10 deve verificare subito le nuove quote di rinnovabili. → Vademecum Ecobonus 2026: la Guida Completa ai Documenti ENEA · Deroga agli obblighi rinnovabili RED III nella relazione Legge 10
3. Ante 1967: le autodichiarazioni non bastano
📰 Abusi edilizi: dalla prova dell’ante 1967 alla sanzione per mancata demolizione — LavoriPubblici.it
Il CGARS, con la sentenza n. 674 del 30 settembre 2026, conferma una sanzione di 20.000 euro per mancata demolizione. È il massimo della forbice prevista, che parte da 2.000 euro. Il giudice, infatti, ritiene insufficienti dichiarazioni sostitutive e perizie di parte. Contano invece aerofotogrammetrie e immagini satellitari.
Il riferimento è l’art. 9-bis, comma 1-bis, del DPR 380/2001 sulla prova dello stato legittimo. La data chiave resta il 1° settembre 1967, introdotta dalla Legge 765/1967. Anche gli atti notarili generici non aiutano. Inoltre pagare la sanzione non sana le opere.
Nei borghi delle Marche, per esempio, incontro spesso immobili “sicuramente anteriori al 1967”. Spesso però manca la carta che lo dimostri. Prima di una compravendita o di una pratica bonus, cercate le foto aeree storiche e verificate i regolamenti comunali dell’epoca.
📎 Altre notizie della settimana
- Cambio d’uso, la Consulta tutela i Comuni — La sentenza n. 161 del 6 ottobre 2026 della Corte costituzionale riguarda il cambio di destinazione d’uso e i poteri comunali. Il caso nasce infatti da due leggi regionali pugliesi. Leggetela prima di impostare un cambio d’uso complesso. → LavoriPubblici.it
- Servono 150.000 case l’anno — Un rapporto del Centro Einaudi stima il fabbisogno abitativo italiano. Il 45,3% degli APE del 2024 è in classe F o G, mentre il Piano Casa vale 970 milioni. Il dato conferma quanto lavoro di riqualificazione resti da fare. → Edilportale
- Chi firma la CILA come DL ne risponde — Il Tribunale di Siracusa, con la sentenza n. 1616/2026, condanna in solido il direttore dei lavori per 9.700 euro di ripristini. Inoltre la revoca anticipata dell’incarico non lo ha salvato. Controllate sempre il ruolo che dichiarate al Comune. → LavoriPubblici.it
- Appalti, la manodopera va stimata sul CCNL aggiornato — Con il parere n. 353/2026 l’ANAC censura chi usa tabelle superate e CAM abrogati. Il riferimento è il D.Lgs. 36/2023, artt. 11, 41 e 57. Verificate questi aspetti prima di partecipare a una gara. → LavoriPubblici.it
- Campi Flegrei, due fondi contro la vulnerabilità sismica — Il Consiglio dei ministri n. 192 stanzia due fondi da 50 milioni l’anno per dieci anni. I contributi arrivano a 30.000 euro per unità con danni lievi. Le domande vanno presentate entro il 31 dicembre 2026. → Comunicato CdM n. 192
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📈 Iperammortamento 2026
Sull’iperammortamento la settimana porta parole importanti, ma nessun testo nuovo. Il ministro dell’Economia promette proroga e rafforzamento. La premier annuncia una misura per il software in cloud. Il vero dato operativo, invece, riguarda il concordato preventivo biennale.
🏆 Le notizie della settimana
1. Giorgetti: l’iperammortamento sarà prorogato e rafforzato
📰 Dpfp: Giorgetti, iperammortamento sarà prorogato e rafforzato — Il Sole 24 Ore Radiocor
Il 12 ottobre, in audizione sul DPFP, il ministro ha usato parole chiare: lo strumento sarà “non solo prorogato ma anche rafforzato”. Lo considera la leva principale per gli investimenti, dopo la chiusura di Transizione 4.0 e 5.0. Nessuna cifra, però, accompagna l’annuncio.
La misura vigente resta quella dell’art. 1, commi 427-436, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199. Intanto il disegno di legge di bilancio 2027 slitta oltre il 20 ottobre. La sua forma dipende infatti dalla clausola di salvaguardia nazionale, su cui l’UE deciderà l’8 e 9 novembre.
Da consulente che segue queste pratiche, suggerisco di non aspettare. Le regole attuali, infatti, funzionano e il termine per gli investimenti è il 30 settembre 2028. Chi ha un investimento maturo può avviare oggi la comunicazione al GSE. → Magazzino verticale lamiere e iperammortamento 2026: caso studio
2. Proroga al 2029 e software in cloud: le ipotesi della manovra
📰 Misure per imprese in Manovra 2027: voucher, contributi e sgravi — PMI.it
Le maggiorazioni vigenti restano tre: 180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% fino a 10 milioni e 50% fino a 20 milioni. Tra le ipotesi della manovra c’è la proroga del termine dal 30 settembre 2028 al 30 settembre 2029. Le coperture, però, sono ancora da trovare.
Il MIMIT valuta anche l’estensione al software in cloud e ai modelli di servitizzazione. All’assemblea di Assolombarda del 12 ottobre la premier ha annunciato una misura fiscale per questi investimenti. Tuttavia non è chiaro se confluirà nell’iperammortamento. Oggi il decreto attuativo MIMIT-MEF del 7 maggio 2026 esclude infatti il software in abbonamento.
Per un’impresa la domanda pratica riguarda i contratti software da firmare nei prossimi mesi. Per questo suggerisco di separare con chiarezza licenze, hardware e servizi. Così sarete pronti a qualunque testo arrivi. → Distributori automatici e iperammortamento 2026
3. Concordato preventivo e iperammortamento si sommano
📰 Iperammortamento e CPB 2026-2027: come cambia il reddito concordato — Fiscoetasse
Prendiamo un esempio di EC News. Un bene da 900.000 euro abbassa il reddito concordato da 700.000 a 538.000 euro nel primo anno. Il risparmio IRES arriva così a 38.880 euro. Fiscoetasse richiama la Circolare dell’Agenzia delle Entrate 8/E del 6 ottobre 2026. Secondo questa lettura, la maggiorazione non resta assorbita dal reddito concordato.
In pratica il meccanismo passa dall’art. 16 del D.Lgs. 13/2024, modificato dal D.L. 38/2026 convertito dalla Legge 88/2026. In dichiarazione la maggiorazione va al rigo RF55, come variazione in diminuzione.
Chi ha aderito al concordato temeva di perdere il beneficio. Non è così, e il dato cambia il calcolo di convenienza. Prima di chiudere il bilancio, però, verificate il paragrafo della circolare con il vostro commercialista. → Come ridurre il costo dell’energia in azienda: Guida Completa 2026
📎 Altre notizie della settimana
- Manovra definitiva dopo la decisione UE — Il testo finale della legge di bilancio arriverà dopo la decisione europea sulla clausola di salvaguardia. Fino ad allora ogni parametro resta provvisorio. Pianificate gli investimenti sulle regole vigenti. → MilanoFinanza
- Manovra congelata fino a novembre — Avvenire stima la clausola di salvaguardia in circa 7 miliardi per l’energia e 7 per la difesa nel 2027. Il Governo, infatti, ha approvato lo scheletro, non i contenuti. Seguite il calendario per capire quando le ipotesi diventeranno norme. → Avvenire
- Nel modello Redditi SC arriva il codice 51 — La maggiorazione si indica al rigo RF55 con il codice 51. Il codice, però, era già nelle istruzioni di maggio. Segnalatelo comunque a chi prepara la vostra dichiarazione. → Fiscoetasse
- Assolombarda e la manifattura dell’IA — All’assemblea degli industriali lombardi la premier ha annunciato l’agevolazione per il software in cloud. Il presidente Biffi ha invece rilanciato la Physical AI e la meccatronica. Leggetelo per capire dove si orienta la politica industriale. → Innovation Post
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🦾 Robot
La 35ª BI-MU, in corso a Rho fino al 16 ottobre, porta numeri veri sulla robotica italiana. Il quadro è sorprendente: compriamo meno robot, ma le fabbriche diventano più automatizzate. Intanto la Corea sperimenta gli umanoidi senza recinzioni. L’Europa, invece, discute ancora una legge.
🏆 Le notizie della settimana
1. L’Italia compra meno robot, ma la densità cresce
📰 Robot, l’Italia frena gli acquisti. Ma nelle fabbriche cresce la densità — Italypost (paywall parziale)
Nel 2025 l’Italia ha consumato 8.139 robot industriali, il 6,5% in meno. Nello stesso anno il mercato mondiale è cresciuto dell’11%. La densità, però, sale da 237 a 246 robot ogni 10.000 addetti. Inoltre il parco installato sfiora le 110.000 unità. I dati sono di SIRI e UCIMU, presentati alla BI-MU.
Il dettaglio più interessante riguarda le tipologie. I robot cartesiani crescono del 50,6%, mentre gli SCARA calano del 19,7%. Anche la saldatura perde il 31%, segno della crisi dell’automotive. Per il 2026 SIRI prevede ordini in crescita del 2%. Attenzione al confronto con l’IFR: SIRI misura il consumo, l’IFR le installazioni.
Da ingegnere che lavora con PMI manifatturiere, leggo un messaggio preciso. L’automazione si sposta verso soluzioni flessibili, meno legate all’auto. Per questo l’iperammortamento 2026 è la leva giusta per questi investimenti. → Modula, dentro la fabbrica dei magazzini automatici verticali
2. In Corea 20 umanoidi lavorano accanto agli operatori
📰 Korea Clears Safety Rules to Put 20 Humanoid Robots on Factory Floors — Seoul Economic Daily
Questa settimana la sandbox regolatoria coreana ha autorizzato 20 umanoidi bipedi in spazi condivisi con le persone. Il costruttore, in particolare, è Robros. L’esenzione riguarda le regole sui robot fissi, che impongono recinzioni e barriere. In cambio l’azienda deve valutare i rischi e adottare misure di sicurezza.
I robot lavoreranno nel packaging di semiconduttori, nell’assemblaggio auto, nella cantieristica navale e nella logistica refrigerata. La Corea investe circa 1,6 miliardi di dollari sugli umanoidi entro il 2030. Inoltre i dati raccolti serviranno a scrivere i futuri standard.
In Europa la stessa questione ricadrà sul Regolamento (UE) 2023/1230 sulle macchine, applicabile dal 20 gennaio 2027. Oggi, invece, le norme ISO 10218 del 2025 regolano i robot industriali. Per gli umanoidi, invece, la norma ISO 25785-1 è ancora in sviluppo. Chi progetta una cella con robot mobili deve quindi tenere aperta la valutazione dei rischi.
3. Taisch: la robotica è una questione di sovranità
📰 Taisch: “La robotica è tema di sovranità industriale” — Innovation Post (paywall)
Si parla di un possibile fondo da 200-300 milioni di euro per ricerca e produzione di robot umanoidi. Il ministro Urso ha infatti annunciato una “legge sulla robotica”. Marco Taisch, del Politecnico di Milano, chiede però una vera politica industriale. Indica quindi tre fronti: sicurezza dei dati, filiera europea dei componenti e competenze.
Solo gli abbonati possono leggere l’articolo completo. Il punto essenziale, comunque, è chiaro anche dall’attacco. Senza una filiera propria, infatti, l’Europa rischia nuove dipendenze tecnologiche.
Per le PMI la domanda concreta è un’altra. Arriveranno incentivi per adottare i robot, o solo aiuti a chi li produce? Oggi l’unico testo disponibile resta l’iperammortamento. Lavorate quindi su quello e seguite l’iter della legge.
📎 Altre notizie della settimana
- Ordini UCIMU in crescita del 10,5% — Nel terzo trimestre 2026 gli ordini di macchine utensili crescono, trainati dall’estero (+24,7%). Il mercato interno, invece, cala del 7,1%. UCIMU punta sull’iperammortamento per la ripresa. → Automazione Plus
- Robot e case prefabbricate negli USA — Promise Robotics produrrà componenti per oltre 1.250 case del costruttore statunitense DR Horton. Usa bracci robotici e IA in fabbrica. Seguitela, perché anticipa la robotica di cantiere. → The Robot Report
- Mind Robotics assume l’ex capo EV di Ford — La startup nata da Rivian ha raccolto oltre un miliardo di dollari. Sviluppa robot industriali basati su modelli di fondazione. È un segnale di dove vanno i capitali. → TechCrunch
- BI-MU, il convegno inaugurale — UCIMU ha pubblicato il programma dell’apertura della 35ª edizione. Il comunicato, però, non contiene dati. Consultatelo se visitate la fiera nei prossimi giorni. → UCIMU
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☀️ Fotovoltaico
Nel fotovoltaico la settimana porta tre testi concreti. Il GSE pubblica gli elenchi del Parco Agrisolare. Terna e Snam aggiornano gli scenari al 2030. ARERA, infine, spiega in Parlamento perché le rinnovabili frenano i prezzi.
🏆 Le notizie della settimana
1. Parco Agrisolare: 770 milioni, ma quasi metà delle domande esclusa
📰 Parco Agrisolare, 770 milioni a 7.409 imprese agricole per 505 MW — pv magazine Italia
Il GSE ammette 7.409 progetti per 770,4 milioni di euro e circa 505 MW su tetto. Le domande erano 16.919, per circa 1,74 miliardi. Altre 1.863 domande sono ammissibili ma restano senza fondi. Il dato più pesante, però, riguarda le 7.610 domande non ammissibili, circa il 45% del totale.
La misura del PNRR finanzia il fotovoltaico su edifici agricoli, zootecnici e agroindustriali. Le imprese devono chiudere i lavori entro 18 mesi dalla concessione. Inoltre la rendicontazione scade il 31 dicembre 2028.
Da ingegnere, questo 45% mi colpisce più dei milioni. Infatti quasi una domanda su due cade su requisiti formali o tecnici. Per un’azienda agricola marchigiana la lezione è semplice: la verifica preventiva costa meno di una domanda respinta. → Efficienza energetica nel frantoio: Guida Completa 2026
2. Terna e Snam: 82 GW di fotovoltaico al 2030
📰 Scenari Terna-Snam: il fotovoltaico verso 82 GW al 2030 — pv magazine Italia
Il fotovoltaico italiano passa da 43,5 GW a fine 2025 a 82,3 GW nel 2030. Servono inoltre circa 50 GWh di nuovi accumuli rispetto al 2026. È lo scenario unico del Documento di Descrizione degli Scenari 2026 di Terna e Snam. Le rinnovabili, inoltre, coprono il 63% della domanda, come nel PNIEC.
C’è però una correzione importante. In particolare la domanda elettrica 2030 scende a 338 TWh, contro i 362 del PNIEC. L’elettrificazione, infatti, procede più lentamente del previsto. La seconda asta MACSE di novembre metterà a disposizione fino a 16 GWh di accumuli.
Per chi progetta, il messaggio è doppio. Da un lato fotovoltaico e accumulo restano l’asse del sistema. Allo stesso tempo crescono congestioni e sovrapproduzione, stimata in circa 6 TWh al 2030. Valutate quindi l’accumulo già in fase di progetto. → Come si legge un preventivo fotovoltaico: Guida Completa 2026
3. ARERA: più rinnovabili contro la volatilità del PUN
📰 Prezzi energia, audizione ARERA: più rinnovabili contro la volatilità del PUN — QualEnergia
Il PUN è salito da una media di circa 180 €/MWh ad agosto a un picco di 213 €/MWh a fine settembre. Il 13 ottobre, infatti, il presidente di ARERA ne ha parlato alla Camera. Tra giugno e settembre l’idroelettrico ha prodotto circa il 21% in meno rispetto al 2025. Il termoelettrico, invece, è cresciuto del 18%.
Secondo ARERA, rinnovabili e accumuli sono la leva strutturale contro i prezzi alti. Il gas alimenta ancora circa metà della generazione elettrica. Il MASE propone inoltre di prorogare il servizio a tutele graduali fino al 31 dicembre 2027. La decisione, però, spetta al legislatore.
Questi numeri spiegano meglio di ogni pubblicità il valore dell’autoconsumo. Infatti ogni kWh prodotto sul proprio tetto evita un prezzo volatile. Per un’impresa, quindi, il fotovoltaico è prima di tutto una copertura dal rischio prezzo.
📎 Altre notizie della settimana
- 51 miliardi investiti nelle rinnovabili — L’Alleanza per il Fotovoltaico cita 51 miliardi di investimenti nel 2025 e 5,6 GW di nuovo fotovoltaico. I capitali ci sono, mentre i colli di bottiglia restano autorizzazioni e reti. → pv magazine Italia
- 85.000 addetti in Italia — Secondo SolarPower Europe, nel 2025 fotovoltaico e storage occupano quasi un milione di persone nell’UE. L’Italia è terza, con 85.000 addetti. Il dato, quindi, conferma la domanda di installatori e progettisti. → Solare B2B
- Rinnovabili al Sud, aiuti anche ai piccoli Comuni — Uno schema di modifica del DM MASE 341/2024 estende gli incentivi alle imprese dei Comuni fino a 5.000 abitanti. Non è ancora in Gazzetta e riguarda solo il Mezzogiorno. Le Marche, quindi, restano escluse. → Edilportale
- Quando l’inverter si stacca per sovratensione — QualEnergia spiega come agire quando la tensione di rete supera i limiti della norma CEI 0-21. È infatti un problema frequente negli impianti domestici. Segnalatelo al distributore con i dati registrati dall’inverter. → QualEnergia (paywall)
- Moduli, consegne fino a 10 mesi — Secondo Open SB i requisiti di origine dell’Agrisolare allungano le consegne fino a 8-10 mesi. Pianificate gli ordini prima della concessione. → pv magazine Italia
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🌿 Comunità Energetiche Rinnovabili
Nelle comunità energetiche la settimana premia chi ha un progetto già scritto. Il bando delle Marche ha uno sportello aperto e regole precise. Piacenza e Modugno mostrano due modelli pubblici diversi. Nel frattempo i fondi PNRR nazionali sono quasi finiti.
🏆 Le notizie della settimana
1. Bando CER Marche: sportello aperto, soglia alta
📰 14 avvisi per fotovoltaico, BESS e CER questa settimana — pv magazine Italia
Il bando FESR della Regione Marche mette a disposizione 3,8 milioni di euro per le CER con smart grid. Inoltre lo sportello SIGEF resta aperto dal 30 settembre 2026 al 29 gennaio 2027, salvo esaurimento dei fondi. L’investimento minimo supera i 200.000 euro al netto dell’IVA. Gli impianti, invece, non possono superare 1 MW.
La scheda sintetica regionale fissa anche i massimali di costo. Si va da 1.500 €/kW fino a 20 kW a 1.050 €/kW oltre i 600 kW. Le smart grid, poi, valgono al massimo il 30% dell’investimento. Spese tecniche e costituzione della CER hanno un tetto del 10% ciascuna. Serve infine la simulazione con lo strumento ENEA RECON.
Seguo da vicino le CER nelle Marche e vedo un rischio preciso. Infatti la soglia dei 200.000 euro esclude le comunità piccole. La scelta corretta, quindi, è aggregare più soggetti e verificare il cumulo con la tariffa GSE. → Bando CER Regione Marche 2026: la Guida Completa · Come costituire una CER nelle Marche
2. Piacenza: una CER solidale sui tetti delle scuole
📰 Piacenza, nasce PiaCERS — Rete dei Comuni Sostenibili
PiaCERS prevede circa 20 impianti fotovoltaici per oltre 900 kW, in esercizio entro il 2027. Metà dell’incentivo GSE andrà ai membri. L’altra metà finanzierà progetti sociali scelti dalla comunità. Inoltre il Comune ha deciso di rinunciare alla propria quota.
Il modello unisce un ente pubblico e un operatore energetico. Edison Next realizza gli impianti e li gestisce per 15 anni, mentre la tariffa GSE dura 20 anni. La CER, in particolare, copre tre cabine primarie. Le adesioni online aprono il 21 ottobre. Il quadro normativo resta il D.Lgs. 199/2021, art. 31, con il DM MASE 414/2023.
Per un Comune marchigiano, quindi, questo schema è replicabile. Servono tetti pubblici, un partner tecnico affidabile e regole di riparto chiare fin dallo statuto. → Comunità Energetiche Rinnovabili: vantaggi, svantaggi e guida definitiva
3. Modugno: 21 soci fondatori e un contributo regionale
📰 Nasce la comunità energetica rinnovabile a Modugno — ModugnoViva
La CER di Modugno nasce con 21 soci fondatori, tra cui il Comune e la Città Metropolitana di Bari. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità atto costitutivo, statuto e regolamento. La Regione Puglia contribuisce con 99.982,05 euro per costituzione e avvio. Come forma giuridica, inoltre, la CER ha scelto l’associazione ETS.
Il progetto prevede circa 1 MW di fotovoltaico su scuole e parcheggi. Gli impianti dipendono però da un successivo avviso regionale. Qui il testo esiste per la comunità, non ancora per gli impianti.
La differenza con Piacenza è istruttiva. Piacenza parte da un operatore che finanzia. Modugno parte invece dalla struttura giuridica e cerca poi i fondi. Entrambe le strade funzionano, purché lo statuto preveda fin dall’inizio chi decide e come si ripartisce l’incentivo. → Autoconsumo collettivo e comunità energetica: le differenze
📎 Altre notizie della settimana
- Facility CACER, restano circa 10 milioni — Dopo il nono atto di concessione i beneficiari salgono a 38.895, per 1.031,2 milioni di euro. La dotazione, invece, è di 1.041,5 milioni. Chi è in lista di riserva deve presidiare rinunce e scorrimenti. → pv magazine Italia
- L’auto elettrica nelle comunità energetiche — QualEnergia presenta uno studio Eurac sul Vehicle-to-Grid. In sintesi, le batterie delle auto potrebbero bilanciare la CER. Mancano però dati numerici. Seguite il tema in vista dei bilanci energetici futuri. → QualEnergia
- Roma, moduli in comodato alle CER — Roma Capitale mette a disposizione 583.600 euro in moduli fotovoltaici in comodato per CER e autoconsumatori. La scadenza è il 3 novembre 2026. È un modello utile anche per i Comuni più piccoli. → pv magazine Italia
- Avvisi comunali per nuove CER — Venetico, Vertova e Monteroni d’Arbia cercano aderenti per le proprie comunità. Il fenomeno, dunque, conferma il ruolo trainante dei Comuni. Verificate se il vostro Comune ha avvisi aperti. → pv magazine Italia
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🔭 Prossima settimana
Dopo il 20 ottobre dovrebbe arrivare il disegno di legge di bilancio 2027. Solo allora sapremo se il 65% e la proroga dell’iperammortamento diventano testo. Il 22 ottobre, inoltre, si apre la finestra FER X. Il 23 ottobre, infine, entra in vigore il decreto sull’IA. Venerdì prossimo farò il punto su tutti e tre.
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💬 Chiudo qui
Questa settimana il confine tra testo e annuncio decide molte scelte. Penso al DVR da aggiornare per l’IA, ai lavori da pagare entro dicembre e alle CER marchigiane da aggregare. Se avete un caso concreto, scrivetemi: questa settimana rispondo entro 24 ore.
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Rassegna Stampa #65 — Venerdì 16 ottobre 2026 Rubrica “Venerdì d’Ingegneria e Economia” — tuoingegnere.it Ing. Mirco Vitellozzi
Normative tecniche, incentivi fiscali, aliquote e procedure possono essere modificati da provvedimenti successivi: verifica sempre la vigenza della disciplina sulle fonti ufficiali prima di qualsiasi decisione operativa. Nessuna informazione qui riportata costituisce consulenza professionale personalizzata, parere tecnico formale o perizia ai sensi della normativa vigente, né prestazione professionale ai sensi della Legge 143/1949. Per l'applicazione al tuo caso concreto è necessario rivolgersi a un professionista iscritto al relativo Ordine e acquisire valutazione specifica sulla tua situazione. Leggi l'informativa completa.
