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Stai per avviare dei lavori di efficientamento energetico e vuoi accedere ai bonus edilizi come il Superbonus? Allora una delle tue principali preoccupazioni sarà sicuramente la congruità delle spese. Per districarsi nella giungla di normative e massimali, il punto di riferimento è il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) del 14 febbraio 2022, con il suo fondamentale Allegato A.
Molti lo chiamano “decreto prezzari” o “prezzario MiTE”, ma la sua vera funzione è definire i costi massimi specifici agevolabili per la fornitura di determinati beni. Comprendere a fondo questo documento non è solo un obbligo normativo, ma la chiave per pianificare i lavori senza incorrere in brutte sorprese e per garantire l’accesso ai benefici fiscali.
In questa guida completa, analizzeremo punto per punto tutto ciò che devi sapere sull’Allegato A: vedremo la “lista” completa dei costi massimi, chiariremo cosa includono e cosa escludono, ti forniremo esempi pratici di calcolo e risponderemo a tutte le domande più frequenti.
Il Contesto Normativo: Cos’è e Quando si Applica il Decreto MiTE?
Il Decreto MiTE del 14 febbraio 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16 marzo 2022, è nato per stabilire un riferimento univoco a livello nazionale per i costi dei materiali e delle forniture negli interventi di efficienza energetica.
La sua introduzione si è resa necessaria per standardizzare le procedure di asseverazione della congruità delle spese, un documento redatto da un tecnico abilitato che certifica che i costi sostenuti non siano superiori a quelli di mercato.
Link alla Tabella dei Costi Massimi Ammissibili
https://www.google.com/search?q=tabella+Mite+Allegato+A&ie=UTF-8
Data di Entrata in Vigore: Un Dettaglio Cruciale
Una delle prime domande da porsi è: “Questa normativa si applica al mio intervento?”. La risposta è nel titolo edilizio. Il decreto e i massimali dell’Allegato A si applicano a tutti gli interventi per i quali la CILA, SCIA o il Permesso di Costruire sono stati presentati a partire dal 15 aprile 2022. Per i lavori avviati o assentiti prima di tale data, si continua a fare riferimento ai criteri precedenti, ovvero l’Allegato I del “Decreto Requisiti Ecobonus” del 6 agosto 2020.
Quali Bonus Rientrano nel Campo di Applicazione?
Questi massimali sono il riferimento per l’asseverazione della congruità delle spese per un’ampia gamma di incentivi:
- Superbonus
- Ecobonus (per le opzioni di cessione del credito o sconto in fattura)
- Bonus Casa 50% (limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio che comportano un risparmio energetico e per i quali si opta per cessione o sconto)
- Bonus Facciate (per la parte termica dell’intervento e per le opzioni di cessione o sconto)
L’Aspetto più Importante: Cosa è Escluso dai Massimali dell’Allegato A?
Ecco il punto più delicato e spesso frainteso. I costi che troverai nella tabella sottostante NON sono “tutto compreso”. La nota finale del decreto stesso chiarisce che i valori indicati sono al netto di:
- IVA
- Costi di posa in opera e manodopera
- Prestazioni professionali (progettazione, direzione lavori, asseverazioni, ecc.)
- Opere complementari (ponteggi, opere murarie accessorie, smaltimenti, ecc.)
Questo significa che il valore in tabella rappresenta solo il costo massimo agevolabile per la fornitura del bene. Tutte le altre spese, necessarie per completare l’intervento “a regola d’arte”, devono essere computate a parte e la loro congruità deve essere verificata tramite altri strumenti, come vedremo più avanti.
La Lista Completa dei Costi Massimi Specifici: L’Allegato A nel Dettaglio
Veniamo al cuore del decreto. Ecco la tabella completa dei costi massimi specifici, suddivisi per tipologia di intervento.
Strutture Opache: Isolamento Termico
| Categoria Intervento | Sotto-categoria | Massimale di Costo |
| Riqualificazione Energetica Globale | Zone Climatiche A, B, C | 960 €/m² |
| Zone Climatiche D, E, F | 1.200 €/m² | |
| Strutture OPACHE ORIZZONTALI (Coperture) | Isolamento esterno | 276 €/m² |
| Isolamento interno | 120 €/m² | |
| Copertura ventilata | 300 €/m² | |
| Strutture OPACHE ORIZZONTALI (Pavimenti) | Isolamento esterno | 144 €/m² |
| Isolamento interno/su terreno | 180 €/m² | |
| Strutture OPACHE VERTICALI (Pareti) | Zone A, B, C – Esterno/diffusa | 180 €/m² |
| Zone A, B, C – Interno | 96 €/m² | |
| Zone A, B, C – Parete ventilata | 240 €/m² | |
| Zone D, E, F – Esterno/diffusa | 195 €/m² | |
| Zone D, E, F – Interno | 104 €/m² | |
| Zone D, E, F – Parete ventilata | 260 €/m² |
Chiusure Trasparenti e Schermature Solari
| Categoria Intervento | Zona Climatica | Massimale di Costo |
| Sostituzione Infissi | Zone A, B, C | 660 €/m² |
| Zone D, E, F | 780 €/m² | |
| Infissi + Chiusure Oscuranti | Zone A, B, C | 780 €/m² |
| Zone D, E, F | 900 €/m² | |
| Schermature Solari / Ombreggiamenti | Tutte le zone | 276 €/m² |
Impianti: Generazione di Calore e Solare Termico
| Categoria Intervento | Sotto-categoria / Potenza (Pnom) | Massimale di Costo |
| Collettori Solari | Scoperti | 900 €/m² |
| Piani Vetrati | 1.200 €/m² | |
| Sottovuoto / a Concentrazione | 1.500 €/m² | |
| Caldaie a Condensazione | Pnom ≤ 35 kWt | 240 €/kWt |
| Pnom > 35 kWt | 216 €/kWt | |
| Generatori a Biomasse | Pnom ≤ 35 kWt | 420 €/kWt |
| Pnom > 35 kWt | 540 €/kWt | |
| Sistemi Ibridi | – | 1.860 €/kWt |
Impianti: Pompe di Calore
| Tipologia Pompa di Calore | Massimale di Costo (€/kWt) |
| Aria/Aria (Compressione di vapore o assorbimento) | 720 €/kWt |
| Altre tipologie (es. Aria/Acqua) | 1.560 €/kWt |
| Pompe di Calore a Gas | 1.200 €/kWt |
| Pompe di Calore Geotermiche | 2.280 €/kWt |
Nota Bene: Per gli impianti di riscaldamento (Caldaie, Biomasse, Pompe di Calore) abbinati a nuovi sistemi di emissione, ai costi massimi per il generatore si aggiungono:
- + 180 €/m² per sistemi radianti a pavimento.
- + 60 €/m² per altri sistemi di emissione (es. radiatori).
Altri Impianti e Building Automation
| Categoria Intervento | Sotto-categoria / Capacità | Massimale di Costo |
| Micro-cogeneratori | Motore endotermico / Altro | 3.720 €/kWe |
| Celle a combustibile | 30.000 €/kWe | |
| Scaldacqua a Pompa di Calore | Accumulo ≤ 150 l | 1.200 € (ad impianto) |
| Accumulo > 150 l | 1.500 € (ad impianto) | |
| Building Automation | Installazione impianti | 60 €/m² |
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Esempi Pratici: Come si Calcola la Congruità nella Realtà?
La teoria è chiara, ma come si applica? Vediamo due esempi concreti che ti aiuteranno a capire il flusso di lavoro.
Esempio 1: Isolamento a Cappotto
- Intervento: Realizzazione di un cappotto termico su una villetta.
- Superficie: 150 m²
- Luogo: Milano (Zona Climatica E)
- Verifica Massimale Fornitura (Allegato A):
- Il massimale per l’isolamento esterno in Zona E è 195 €/m².
- Costo massimo agevolabile per la sola fornitura del materiale isolante e accessori: 150 m² * 195 €/m² = 29.250 €.
- Analisi dei Costi Extra:
- Il preventivo dell’impresa è di 50.000 € + IVA. Oltre alla fornitura (es. 25.000 €), include:
- Posa in opera: 12.000 €
- Noleggio ponteggi: 8.000 €
- Smaltimento materiale precedente: 5.000 €
- A questi si aggiunge la parcella del tecnico (progettista, DL, asseveratore) di 7.000 €.
- Il preventivo dell’impresa è di 50.000 € + IVA. Oltre alla fornitura (es. 25.000 €), include:
- Asseverazione di Congruità:
- Il tecnico assevera che il costo della fornitura (25.000 €) è inferiore al massimale di 29.250 €, quindi è congruo.
- Per i costi di posa, ponteggi e parcella, il tecnico deve verificare che siano congrui utilizzando un prezzario regionale (Lombardia) o il prezzario DEI. Se le voci del preventivo sono uguali o inferiori a quelle del prezzario di riferimento, l’intera spesa sarà considerata congrua e ammessa a detrazione.
Esempio 2: Sostituzione Infissi
- Intervento: Sostituzione di 5 finestre.
- Superficie totale: 10 m²
- Luogo: Roma (Zona Climatica D)
- Verifica Massimale Fornitura (Allegato A):
- Il massimale per la sostituzione di serramenti in Zona D è 780 €/m².
- Costo massimo agevolabile per la sola fornitura degli infissi: 10 m² * 780 €/m² = 7.800 €.
- Analisi dei Costi Extra:
- Il preventivo del serramentista è di 9.000 € + IVA, e specifica:
- Costo fornitura infissi: 7.500 €
- Costo posa in opera e smaltimento vecchi infissi: 1.500 €
- Il preventivo del serramentista è di 9.000 € + IVA, e specifica:
- Asseverazione di Congruità:
- Il costo della fornitura (7.500 €) è inferiore al massimale di 7.800 €, quindi è congruo.
- Il tecnico dovrà verificare che il costo della posa in opera (1.500 €) sia in linea con i valori del prezzario DEI o della Regione Lazio per un intervento analogo.
Sezione FAQ: Rispondiamo alle Domande più Comuni sull’Allegato A
Per fugare ogni dubbio, abbiamo raccolto le domande che gli utenti si pongono più spesso, basandoci sulla sezione “People Also Ask” di Google.
1. Cosa succede se i miei costi superano i massimali del decreto? Se il costo sostenuto per la fornitura di un bene è superiore al massimale dell’Allegato A, non perdi il bonus. Tuttavia, la detrazione fiscale sarà calcolata solo fino al limite massimo previsto dal decreto. L’eccedenza di spesa rimarrà interamente a tuo carico, senza possibilità di essere agevolata.
2. I massimali del Decreto MiTE sono comprensivi di IVA? No, ed è fondamentale ricordarlo. Tutti i valori in tabella sono imponibili, ovvero al netto di IVA. L’IVA (solitamente al 10% per questi interventi) va aggiunta e la sua congruità viene verificata a parte.
3. Quali prezzari usare per le voci non presenti nell’Allegato A (come la posa in opera)? L’articolo 3, comma 4 del decreto stabilisce una gerarchia. Il tecnico deve utilizzare, in ordine di priorità:
- I prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome.
- In alternativa, i listini delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
- In ultima istanza, i prezzari pubblicati dalla casa editrice DEI (Tipografia del Genio Civile).
4. L’asseverazione di congruità delle spese è sempre obbligatoria? È obbligatoria per il Superbonus e per tutti gli altri bonus edilizi (Ecobonus, Bonus Casa, ecc.) qualora si scelga di optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito. Non è richiesta se si usufruisce del bonus come detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, ad eccezione di alcuni casi specifici.
Errori da Evitare: La Checklist per una Pratica Senza Inciampi
- Confondere il costo massimo specifico con il costo “tutto compreso”. Ricorda sempre di scorporare posa, IVA e spese professionali.
- Sbagliare la zona climatica. Controlla sempre la zona di appartenenza del tuo comune, perché molti massimali cambiano sensibilmente.
- Non considerare il massimale di spesa complessivo dell’intervento. L’Allegato A definisce i costi unitari, ma ogni bonus ha anche un tetto di spesa massimo (es. 50.000 € per il cappotto termico in una villetta). La spesa agevolabile deve rispettare entrambi i limiti.
- Affidarsi a un preventivo senza voci di costo dettagliate. Chiedi sempre all’impresa di separare il costo della fornitura da quello della manodopera per facilitare le verifiche del tecnico.
Uno Sguardo al Futuro: I Massimali Saranno Aggiornati?
Sì. Il decreto stesso stabilisce che i massimali dell’Allegato A saranno aggiornati con cadenza annuale, entro il 1° febbraio di ogni anno. Questo per adeguarli all’andamento dei costi di mercato e ai dati di monitoraggio raccolti da ENEA. Ciò rende ancora più importante fare riferimento a guide aggiornate e professionisti qualificati.
In conclusione, l’Allegato A del Decreto MiTE è uno strumento indispensabile per navigare nel mondo dei bonus edilizi. Sebbene possa sembrare complesso, una volta compreso il suo meccanismo di base – ovvero definire il solo costo della fornitura – diventa una guida preziosa per pianificare gli interventi, richiedere preventivi corretti e assicurarsi che la propria pratica di richiesta dei bonus vada a buon fine.
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Normative tecniche, incentivi fiscali, aliquote e procedure possono essere modificati da provvedimenti successivi: verifica sempre la vigenza della disciplina sulle fonti ufficiali prima di qualsiasi decisione operativa. Nessuna informazione qui riportata costituisce consulenza professionale personalizzata, parere tecnico formale o perizia ai sensi della normativa vigente, né prestazione professionale ai sensi della Legge 143/1949. Per l'applicazione al tuo caso concreto è necessario rivolgersi a un professionista iscritto al relativo Ordine e acquisire valutazione specifica sulla tua situazione. Leggi l'informativa completa.
