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Eni Priolo: Via Libera alla Nuova Bioraffineria, L’Impianto Etilene Sarà Smantellato

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Eni - Bioraffineria di Priolo

Il futuro dell’industria siciliana prende forma con un progetto ambizioso che segna una svolta storica per il territorio di Priolo Gargallo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato il via libera formale all’iter autorizzativo per la Valutazione di Impatto Ambientale, aprendo le porte alla trasformazione radicale di uno dei siti industriali più importanti della Sicilia orientale.

Il Progetto di Trasformazione Industriale

La riconversione del polo industriale di Priolo rappresenta un cambiamento epocale nella strategia energetica nazionale. L’area attualmente occupata dall’impianto etilene di Versalis, destinato a essere progressivamente smantellato, ospiterà una moderna bioraffineria con tecnologie all’avanguardia per la sostenibilità ambientale.

Il piano di trasformazione, annunciato nell’ottobre 2024 e ratificato attraverso un accordo sottoscritto al Ministero delle Imprese e Made in Italy nel marzo 2025, prevede investimenti complessivi superiori ai 900 milioni di euro. Questa iniziativa si inserisce perfettamente negli obiettivi di decarbonizzazione del gruppo Eni, confermando la Sicilia come territorio strategico nella transizione energetica italiana.

Caratteristiche Tecniche della Nuova Bioraffineria

La nuova struttura produttiva avrà una capacità di lavorazione di 500mila tonnellate annue, utilizzando prevalentemente materie prime sostenibili come residui e scarti vegetali, grassi animali e oli vegetali. Il complesso industriale comprenderà diversi elementi tecnologici integrati:

  • Impianto Ecofining™: il cuore produttivo della bioraffineria
  • Unità di pretrattamento delle biomasse: per ottimizzare la qualità delle materie prime
  • Sistema di produzione di idrogeno: essenziale per i processi di raffinazione

La produzione sarà caratterizzata da massima flessibilità operativa, consentendo di realizzare biocarburanti HVO diesel per il trasporto stradale, marittimo e ferroviario, oltre al SAF-biojet destinato al settore dell’aviazione civile. Il completamento dell’intero progetto è programmato entro la fine del 2028.

Il comunicato stampa di ENI:

https://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2025/10/cs-eni-a-priolo-avviato-bioraffineria-impianto-chimico-plastiche.html

La Tecnologia Hoop® per il Riciclo Chimico

Parallelamente alla bioraffineria, sorgerà il primo impianto industriale basato sulla tecnologia proprietaria Hoop® di Versalis, rappresentando una svolta nel settore del riciclo chimico delle plastiche. Questo sistema innovativo utilizza il processo di pirolisi per trasformare rifiuti plastici misti da imballaggio in nuove materie prime.

L’impianto avrà una capacità produttiva di 40mila tonnellate annue, con una produzione stimata di circa 32mila tonnellate di olio da pirolisi. Questa tecnologia, complementare al riciclo meccanico tradizionale, permette di ottenere materiali plastici adatti a qualsiasi applicazione, incluse quelle per il contatto alimentare e l’imballaggio farmaceutico.

Sviluppo Tecnologico e Partnership

La tecnologia Hoop® nasce dalla collaborazione con la società italiana di ingegneria S.R.S. (Servizi di Ricerche e Sviluppo), che ha contribuito allo sviluppo di questa soluzione innovativa. Il sistema raggiunge elevati livelli di resa nel recupero di materia e offre grande flessibilità rispetto alle materie prime utilizzate, grazie alla combinazione di un reattore di pirolisi ad alte performance termiche e competenze avanzate nella misurazione delle proprietà dei polimeri.

L’ottimizzazione dei processi produttivi avviene attraverso sistemi di Intelligenza Artificiale, garantendo efficienza operativa e qualità del prodotto finale. Nel giugno scorso è stato avviato nello stabilimento Versalis di Mantova l’impianto dimostrativo, mentre quello di Priolo sarà il primo di dimensioni industriali.

Impatti Territoriali e Occupazionali

La trasformazione del sito di Priolo avrà significative ricadute positive sul territorio siciliano, sia dal punto di vista occupazionale che ambientale. Il progetto si sviluppa in un’area già industrializzata, minimizzando l’impatto su terreni naturali e ottimizzando l’utilizzo delle infrastrutture esistenti.

Il protocollo Eni-Versalis per la riconversione del Polo di Priolo-Ragusa, sottoscritto dalle parti istituzionali, private e sindacali, prevede la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti e la creazione di nuove opportunità lavorative nel settore delle tecnologie sostenibili.

Territorio

Il Ruolo della Sicilia nella Transizione Energetica

Questa iniziativa rappresenta la seconda bioraffineria Eni in Sicilia, dopo quella di Gela operativa dal 2019, consolidando il ruolo strategico dell’isola nella transizione energetica nazionale. La Sicilia si conferma così un laboratorio avanzato per lo sviluppo di tecnologie sostenibili nel settore energetico, grazie alla presenza di competenze tecniche specializzate e infrastrutture industriali consolidate.

La scelta di Priolo per questo progetto valorizza le potenzialità del territorio siracusano, storicamente legato al settore petrolchimico, offrendo nuove prospettive di sviluppo compatibili con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Processo Autorizzativo e Partecipazione Pubblica

L’avvio dell’iter autorizzativo per la Valutazione di Impatto Ambientale segna una fase cruciale del progetto. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha rilasciato la procedibilità dell’istanza, consentendo l’avvio ufficiale del processo di valutazione.

La documentazione progettuale è disponibile per la consultazione pubblica presso gli uffici del Ministero, della Regione Siciliana e del Comune di Priolo Gargallo. Cittadini, enti e associazioni possono presentare osservazioni, garantendo trasparenza e partecipazione democratica nelle decisioni che riguardano il territorio.

Cronoprogramma e Fasi Realizzative

Il progetto seguirà un cronoprogramma articolato che prevede:

  1. Fase autorizzativa: completamento della Valutazione di Impatto Ambientale
  2. Smantellamento progressivo: dismissione graduale dell’impianto etilene esistente
  3. Costruzione nuovi impianti: realizzazione della bioraffineria e dell’impianto Hoop®
  4. Avvio produzione: messa in funzione entro fine 2028

Questo approccio graduale garantisce continuità operativa e minimizza l’impatto sulla forza lavoro durante la fase di transizione.

Benefici Ambientali e Sostenibilità

La trasformazione del sito di Priolo rappresenta un contributo significativo agli obiettivi di decarbonizzazione nazionali ed europei. La produzione di biocarburanti da materie prime sostenibili consente di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti, mentre il riciclo chimico delle plastiche affronta il problema dei rifiuti in imballaggio.

L’utilizzo di tecnologie avanzate e l’implementazione di sistemi di economia circolare posizionano il progetto all’avanguardia nel panorama industriale europeo, dimostrando come sia possibile conciliare sviluppo economico e tutela ambientale.

La bioraffineria di Priolo contribuirà significativamente alla riduzione della dipendenza energetica nazionale da fonti fossili importate, promuovendo l’autosufficienza energetica attraverso l’utilizzo di materie prime locali e di scarto.

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Avvertenza — Natura divulgativa del contenuto Questo articolo è redatto dall'Ing. Mirco Vitellozzi con finalità informative e divulgative, ed è aggiornato alla data di pubblicazione indicata in calce. Il contenuto illustra principi tecnici e quadri normativi in forma semplificata: esempi numerici, casi studio e schemi decisionali sono riferimenti di scenario, non parametri da applicare meccanicamente al caso individuale.

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Pubblicato da Mirco Vitellozzi

Ing. Mirco Vitellozzi, ingegnere libero professionista iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Fermo. Specializzato in efficienza energetica, normativa edilizia, incentivi fiscali e Transizione 5.0.